Officina Bio Natura

Ancora Parabeni… sostanze tossiche

Ancora Parabeni… Cos’altro c’e’ da sapere?

I Parabeni sono davvero sostanze tossiche?

 

Alla domanda Cosa Sono e A cosa servono, abbiamo cercato di rispondere doverosamente  proprio qui,  e adesso sai… che i Parabeni sono dei conservanti molto aggressivi, possono presentare rischi e complicanze sia alle persone che e all’ambiente, provocano reazioni allergiche, irritazioni cutanee, orticaria, dermatiti e allergie cutanee in soggetti predisposti e NON sono AMMESSI nella cosmetica ECO-BIO / NATURALE. Si proprio così, gli appassionati della cosmetica ECO-BIO hanno odiato da sempre questi conservanti, mi riesce difficile pensare che qualcuno ne sia difensore, a meno che non sia a conoscenza  della loro “storia”… ed io sono qui proprio per metterla in evidenza.

Utilizzati da circa 50 anni, queste sostanze chimiche derivate dall’acido idrossibenzoico appartenenti alla famiglia dei PARABENI, sono di origine industriale e sono circa dodici quelli più utilizzati:

  • Isopropilparabene
  • isobutilparabene
  • fenilparabene
  • benzilparabane
  • pentilparabene
  • propilparabene
  • butilparabene
  • calcium paraben
  • sodium paraben
  • potassium paraben
  • methylparabene
  • ethylparaben

.Si sospetta da un pò di tempo sulla loro sicurezza pertanto sono stati effettuati molti studi scientifici per verificare la tossicità di queste sostanze ed alcuni in particolare hanno messo in evidenza che queste e nel particolare il propil parabene e il butil parabene sono sostanze TOSSICHE che interferiscono con il sistema ormonale e soprattutto sull’attività degli ormoni estrogeni, causando infertilità e disfunzioni erettili maschili. 

Qui sotto il link per valutarne la veridicità:

http://www.farmacovigilanza.org/cosmetovigilanza/news/0507-01.asp

Altri studi come quello condotto dalla Dott.ssa Darbre e da un team di ricercatori dell’Università di Reading, hanno alimentato il sospetto che i parabeni favorissero il cancro al seno. La Dott.ssa Philipa Darbre, nonchè oncologa, durante la sua ricerca ha analizzato campioni di tessuto mammario di pazienti che soffrivano di tumore al seno e ha trovato la presenza di PARABENI in 18 su 20 pazienti. Nonostante gli esiti, in attesa di ulteriori ricerche non ancora effettuate per mancanza di fondi, al momento non si è potuta dichiarare la loro cancerogenità, ma le ricerche effettuate rimangono comunque valide e interessanti per aver dimostrato  con certezza che queste sostanze tendono ad accumularsi nei tessuti. Secondo la Darbre infatti, alcuni prodotti come i deodoranti contenenti parabeni, dal momento che svolgono anche azione antitraspirante, una volta penetrati, i parabeni, non vengono eliminati dando vita al cosiddetto effetto-accumulo”, favorendo la formazione di cellule tumorali.

Qui sotto il link per valutarne la veridicità:

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/jat.1358/full

Quindi per certo i parabeni penetrano nella pelle e possono essere rintracciati nel sangue anche per qualche minuto dopo l’applicazione.

Nonostante i dubbi della comunità scientifica sullo studio condotto dalla Darbre, Francia e Danimarca hanno adottato delle limitazioni regolarizzate per legge nell’impiego dei parabeni. Fino a pochi mesi fa nell’incertezza di dati certi i PARABENI sono stati considerati il male minore, ma la questione viene risollevata…

Un NUOVO ALLARME… viene lanciato dai i tossicologi del Silent Spring Institute , istituto di ricerca sul cancro al seno e l’ambiente, con la University California, di Berkeley in una ricerca pubblicata su Environmental Health Perspectives secondo la quale i parabeni potrebbero aumentare il rischio del tumore al seno non solo se assunti in quantità di rilievo, ma anche in piccolissime dosi. http://silentspring.org/research-update/lower-doses-common-product-ingredient-might-increase-breast-cancer-risk

Le autorità a questo punto sono state costrette  a ribassare i livelli massimi consentiti

Il dibattito sui parabeni si sta facendo sempre più intenso e continuano molte ricerche che pongono seri dubbi sulla loro sicurezza.

Ti chiederai …come risponde la Commissione Europea a tutto ciò per tutelare la nostra sicurezza??

Mentre negli Stati Uniti non ci sono limiti nell’uso di tali composti in ambito cosmetico nonostante i solleciti da parte della comunità scientifica, in Europa  qualche piccolo passo è stato fatto ed è da almeno due anni che è stato vietato l’uso dei parabeni ‘a catena ramificata’, ritenuti senza dubbio pericolosi. (Sotto vi citerò quali sono)

50 anni di libero traffico per i Parabenisolo nel 2014  Ia Commissione Europea con il REGOLAMENTO (n.358/2014)

VIETA: l’utilizzo di 5 parabeni tra quelli sopraelencati, ritenute sostanze tossicche:

isopropylparaben, isobutylparaben, phenylparaben, benzylparaben e pentylparaben.

Nel secondo Regolamento (n.1004/2014) Ia Commissione Europea

VIETA: l’impiego di propylparaben e butylparaben nei prodotti cosmetici senza risciacquo destinati a essere applicati nell’area del pannolino di bambini di età inferiore a tre anni.

OBBLIGA: di abbassare le concentrazioni singole e individuali di propylparaben e butylparaben (e dei relativi sali) dallo 0,4% allo 0,14%;

OBBLIGA: di indicare, nei prodotti senza risciacquo destinati a bambini di età inferiore a tre anni, la scritta “non utilizzare nell’area pannolino”.

REPUTA SICURI:  methylparaben e ethylparaben se utilizzati nelle percentuali massime autorizzate.

REPUTA SICURI: calcium paraben, sodium paraben, potassium paraben

Si dice che il veleno presente nei prodotti piu comuni è innocuo perchè in piccole percentuali…ma questo andrebbe bene se si utilizzassero una tantum, come nel caso dei farmaci! 

Uno pò di veleno sul viso, un pò di veleno sulle ascelle, un pò di veleno sulle labbra, sui capelli e così via ogni giorno!!

A voi la scelta!

Tutti questi conservanti li trovi sul Biodizionario a pallino rosso e nonostante si sia fatto qualche passo avanti purtroppo in un mondo così pilotato e meccanizzato, continuiamo ad essere esposti a migliaglia di sostanze che scopriamo solo nel tempo essere tossiche…e intanto l’umanità li ha usati per anni…a mio parere troppi anni, troppa leggerezza nell’autorizzarli, poca tutela per la nostra salute. Perchè “aspettare” di vedere cosa succede se esistono alternative? Ora capirai perchè improvvisamente gli scaffali si sono riempiti di cosmetici etichettati “Senza parabeni” o  “Paraben free”

Ma anche qui dovrai fare molta attenzione…sembra che voglia complicarti la vita, ma purtroppo molto spesso i PARABENI vengono sostituiti da alcuni CONSERVANTI PEGGIORI, di cui è accertata la pericolosità o sui quali ci sono ancora molte riserve…

Qui un piccolo elenco

2-BROMO-2-NITROPROPANE-1,3-DIOL: (Bronopol) estremamente allergizzante, cessori di formaldeide e cancerogeni;

METHYLISOTHIAZOLINONE: allergizzante ad alto impatto ambientale;

DMDM HYDANTOIN: cessore di formaldeide, accerttata cancerogena, ultra irritante;

DIAZOLIDINYL UREA :  cessore di formaldeide, accerttata cancerogena , ultra irritante.

TRICLOSAN: Antibatterico potentissimo, da evitare assolutamente. Può accumularsi nei tessuti e nel latte materno, è un disturbatore endocrino e può alterare il sistema immunitario. E’ fortemente tossico per l’ambiente.

IMIDAZOLIDINYL UREA : cessore di formaldeide, sostanza tossica e cancerogena;

QUATERNIUM 15: cessore di formaldeide, sostanza tossica e cancerogena;

DISODIUM EDTA e TETRASODIUM EDTA:  potenziano l’azione di altri antimicrobici.  Irritanti e sensibilizzanti, tossico per la fauna marina;

FORMALDEHYDE : Formic aldehyde, Oxymethylene); altamente cancerogena usata soprattutto nei prodotti per le unghie come smalti ed indurenti e negli stiranti per capelli.

SODIUM HYDROXY METHYL GLYCINATE

BENZYLHEMIFORMAL

Quali sono le alternative alla luce di quanto detto?

Bene, una volta conosciuta la loro “storia”, ad oggi in evoluzione, si possono trovare vari modi per intervenire e trovare soluzioni. Risaputo che non tutte le sostanze chimiche sono dannose, bisogna solo saper scegliere, consapevoli che, in questo caso, I Parabeni NON SONO INDISPENSABILI e sono perfettamente sostituibili con altri conservanti, ad esempio:

BENZYL ALCOHOL- SODIUM BENZOATE- POTASSIUM SORBATE- PHENOXYETHANOL- BENZOIC ACID, SORBIC ACID, ETHYLHEXYLGLYCERINDEHYDROACETIC ACID, SODIUM DEHYDROACETATE, SODIUM SALICYLATE

Ti ho facilitato la ricerca evidenziando con verde tutti i conservanti “accettabili” e “vai che va bene”, di giallo quelli di cui si può chiudere un occhio” come cita Fabrizio Zago. Se vuoi verificare e approfondire fai tu stesso una piccola ricerca sul Biodizionario!

Spero tanto di averti dato una valida motivazione per cominciare a scegliere prodotti senza parabeni.

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A presto!

Giusy

 

 

2 pensieri su “Ancora Parabeni… sostanze tossiche

  1. Mimma

    Devo ammettere che i tuoi articoli mi hanno fatto riflettere tanto, sicuramente starò piu’ attenta agli acquisti. Aspetto la tua nuova linea cosmetica e sicuramente proverò i tuoi prodotti. Complimenti.

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